La toelettatura

La spazzola

 

Il mantello del Maine Coon non ha bisogno di attenzioni particolari se non di essere pettinato a giorni alterni, specie nelle zone ascellari e ventrali dove è più facile che possano formarsi dei nodi, pratica che si esegue benissimo con un pettine metallico a denti larghi o con un “cardatore”, acquistabile in tutti i negozi dedicati agli animali oppure online.

 

É importante abituare il micio sin dalla tenera età ad essere spazzolato e interpretare questo momento come un momento di tenerezza e coccole e non come qualcosa di fastidioso.

Nel caso vi sia sfuggito un nodo e vi siate accorti dell'impossibilità nel districarlo, munitevi di forbici con le punte arrotondate e tagliate la matassa delicatamente assicurandovi di non fare male e non ferire il vostro micio, meglio se utilizzate un pettine di metallo da inserire nel nodo tra la pelle e le forbici prima di tagliare. Spesso è meglio agire in questo modo piuttosto di farlo soffrire inutilmente. Ricordate che i nodi si evitano solo con l'abitudine di spazzolare il suo morbido pelo.

 

 

Il bagnetto

Tutti pensano che lavare il gatto sia un’impresa impegnativa, in realtà è solo questione di abitudine.

Ecco perché si dovrebbe, soprattutto per questi gattoni a pelo semi-lungo, abituarli sin dalla tenera età all’acqua.

Nel momento in cui decidete di lavarlo, consigliamo di tenere a portata di mano tutti i prodotti necessari, come: sgrassatore, shampoo, balsamo e, quando si desidera, l’esaltatore del Colore.  

Importantissimo, tenete vicino anche il giochino preferito del vostro micio, per distrarlo nei periodi di posa dei prodotti e nella fase dell’asciugatura.

 

In BB Lions, utilizzo i prodotti diversi a seconda della necessità. Il bagno diventa fondamentale se i gatti devono presentarsi in esposizione e doveroso una volta all'anno se il gatto presenta il pelo unto o sporco pur stando in casa. Ci sono anche dei metodi che posso consigliarvi per mantenere il pelo bello anche senza l'utilizzo dell'acqua come per esempio l'applicazione di shampoo secco.

Se decidete che il bagno fa al caso vostro allora vi elenco di seguito le fasi del lavaggio:

  1. Vi consiglio di arruolare un valido compagno o una valida compagna che possa aiutarvi o a tenere il gatto o a dosarvi l'acqua nei momenti giusti. Essere in due vi permetterà di evitare che il vostro micione decida di scorrazzare per casa fradicio;

  2. Mi raccomando, se abituate i gatti fin da giovani al lavaggio, non sarà un'impresa ma quasi un momento piacevole. Ricordatevi che le vostre emozioni vengono percepite dal vostro animale, siate calmi e sereni e vedrete che anche il gatto si rilasserà in un momento che solitamente non è molto amato da questi animali;

  3. Tagliategli le unghie perchè potrebbe ferirvi cercando di scappare o anche solo appoggiandosi a voi, di certo non potrete fargli il bagno completamente vestiti e le braccia nude potrebbero essere facilmente graffiate involontariamente;

  4. Assicuratevi che la temperatura dell'acqua sia gradevole, né troppo fredda, né troppo calda, provatela sui vostri polsi come si fa per il bagnetto ai bambini;

  5. Posizionate vicino alla vasca o alla doccia gli asciugamani che vi serviranno alla fine del trattamento;

  6. Munitevi di una bottiglietta di plastica con tappo, vi servirà per diluire lo shampoo;

  7. Posizionate il gatto asciutto nella vasca/doccia e iniziate a trattare le zone più “unte” con lo sgrassatore, facendo penetrare il prodotto fino alla cute. Lo grassatore va usato quando il gatto presenta delle zone unte, solitamente i gatti maschi presentano la base della coda unta verso gli 11 o 12 mesi, se non vedete parti grasse nel pelo evitate questo passaggio e passate direttamente allo shampoo (punto 9), altrimenti applicate il prodotto e lasciatelo in posa 5 minuti;

  8. Sciacquate molto molto bene il gatto con acqua tiepida;

  9. Una volta eliminato lo sgrassatore dal pelo, si procede con lo shampoo che va diluito in acqua (preferibilmente emulsionando una noce di shampoo in 5 parti di acqua, utilizzate la bottiglietta da mezzo litro). Questa applicazione può essere ripetuta una seconda volta nel caso in cui il gatto risultasse molto sporco. In questa fase è consigliabile massaggiare molto il pelo per far penetrare lo shampoo fino alla cute;

  10. Dopo aver sciacquato bene il micio, potete applicare il balsamo che ha bisogno di qualche minuto di posa (emulsionate una noce di balsamo in 5 parti di acqua, sempre utilizzando la bottiglietta);

  11. Dopo un profondo risciacquo, a piacere si può decidere di utilizzare l’esaltatore del colore, che di base è un altro shampoo e che quindi và diluito come sopra e massaggiato sul pelo (o sulle zone del pelo da trattare – ad esempio il bianco, se si vuole esaltarlo) e successivamente sciacquato più e più volte. Questo punto è assolutamente inutile se il gatto non deve presentarsi a qualche esposizione.

 

Una volta portate a termine tutte le fasi del lavaggio, consigliamo di tamponare il vostro gatto con un grosso asciugamano di spugna e iniziare la fase dell’asciugatura.

Sempre tenendo con voi il giochino preferito del micio, è necessario, soprattutto nei mesi freddi, asciugarlo molto bene per evitare raffreddori. Potete utilizzare il semplice phon, oppure degli asciugatori meno rumorosi che vengono venduti proprio per la toilettatura degli animali.

Consiglio di accendere il phon un paio di minuti prima di iniziare l'asciugatura, di posizionarlo senza puntare l'aria verso il gatto cercando di farlo intanto abituare al rumore. É difficile che il gatto sia del tutto indifferente al rumore e al forte soffio d'aria, per questo bisogna prima abituarlo e cercare di agire con cautela senza spaventarlo.

 

Quando si inizia l'asciugatura è fondamentale tenere il phon almeno a 40/50 cm di distanza dal pelo per evitare di scottare il micio e di pettinare con cura il pelo per evitare la comparsa di nodi.

Nella quotidianità io vi consiglio di far abituare il gatto a stare con voi in bagno mentre vi asciugate i capelli, se lui si abitua al rumore del phon mentre lo usate su di voi è più facile che non si spaventi quando lo utilizzerete su di lui. Provate magari ogni tanto a puntarglielo contro gradualmente, se vedete che la reazione è di paura e non riuscite con calma e dedizione ad abituarlo, vi sconsiglio di fargli il bagno nel periodo invernale, se non riusciste poi ad asciugarlo potrebbe essere un grande problema. In questi casi meglio scegliere un giorno particolarmente caldo ed estivo per far si che possa gradualmente asciugarsi da solo.

 

Consiglio comunque di asciugarlo anche in estate perchè potrebbero volerci molte ore prima della completa asciugatura e il gatto potrebbe raffreddarsi, prendete questo consiglio solo come soluzione estrema.

Come tagliare le unghie?

Se insegnerete al vostro micino fin da piccolo dove è giusto affilarsi le unghie e lo sgriderete nei casi non calibrasse bene la forza durante i giochi, potreste evitare di scontrarvi il “problema unghie”. É comunque necessario ogni tanto dare una leggera spuntatina giusto per evitare graffi spiacevoli. Questa pratica richiede fermezza e carattere per imparare a tagliargliele senza fargli del male, perchè è fondamentale che lui sia immobile.

 

Vi consiglio di acquistare un taglia-unghie adatto ai gatti, di quelli piccoli a forbicine perchè quelli grandi tendono a far sgretolare leggermente l'unghia.

 

Consiglio di posizionarvi di fianco al gatto, fatelo adagiare per terra o sul divano in modo tale che si sdrai con la pancia appoggiata sul pavimento o sul cuscino del divano così da avere pieno controllo sulle sue azioni.

Nel momento in cui lui è fermo e tranquillo, prendetegli delicatamente tra le mani la parte iniziale di una delle due zampe anteriori, premendo leggermente un polpastrello alla volta vedrete apparire le unghie.

Quando riuscite a vedere la singola unghia completamente scoperta, potrete agire con un taglio netto non verticale ma parallelo al pavimento.

Dovrete fare molta attenzione a non tagliare la parte rosa dell'unghia che è la parte più delicata e, oltre a provocargli molto male, rischiate che inizi a perdere sangue.

Tagliare le unghie è più semplice di quanto sembri, basta solo un pò di pratica, scrivetemi se volete consigli.

 

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