Ecco cosa bisogna sapere sulla salute del tuo Maine Coon!

Prevenire è meglio che curare!

Il primo consiglio che ci sentiamo di darvi è di scegliere un allevamento serio, che testi i genitori sulle malattie genetiche e che vi possa fornire tutte le informazioni, ma sopratutto tutta la documentazione dei test genetici effettuati sulla mamma e sul papà dei vostri cuccioli oltre che sui nonni e bisnonni.

Le visite veterinarie periodiche servono per tenere sempre sotto controllo la salute del vostro micio, ecco perchè è fondamentale conoscere e fidarsi del proprio veterinario scegliendolo, se possibile, ancora prima dell'arrivo in casa del cucciolo.

 

Le malattie genetiche ed ereditarie:

 

- HCM (cardiomiopatia ipertrofica)

L'HCM è tra le malattie genetiche peggiori che possono colpire un Maine Coon ed è causata da un gene dominante. Si manifesta con attacchi di cuore, trombosi e la conseguente morte improvvisa del gatto.

Questa malattia causa un ispessimento del lato sinistro del cuore e quindi rende meno elastico il muscolo cardiaco provocando un soffio al cuore. Non è curabile ma è possibile utilizzare dei farmaci che contribuiscono a trattare i sintomi.

Noi di BB Lions testiamo annualmente tutti i nostri gatti nonostante la certezza della mancanza della malattia in tutta la loro genealogia. Consigliamo ai proprietari dei nostri cuccioli di effettuare lo screening HCM al compimento del primo anno di età tramite ecografia e successivamente il controllo annuale almeno per i primi tre anni.

E' assolutamente fondamentale effettuare almeno un ecocardiogramma prima che il gattino venga sedato e addormentato per la sterilizzazione. Parlatene con il vostro veterinario (meglio se cardiologo specializzato) o chiedeteci consiglio.

 

Esiste l’Osservatorio per l’HCM felina dove è possibile trovare l’elenco dei veterinari aderenti specializzati in cardiologia, potrete consultarlo al seguente link: http://www.hcmfelina.com/elenco.htm

 

- PKD (Malattia renale policistica)

La PKD non è una malattia genetica ma ereditaria, individuabile sin dalla nascita, che coinvolge i reni e causa la formazione di cisti che nei cuccioli sono spesso molto piccole (1 o 2 mm) ma nella crescita diventano sempre più pericolose perchè crescono a dismisura (è possibile che ne crescano fino a 200 su un solo rene).

La PKD è la forma più grave di questa malattia che provoca insufficienza renale e dipende dalla dimensione e dal numero di cisti presenti in entrambi i reni.

Non è curabile ma esistono farmaci che riescono ad arginare il problema.

I sintomi più comuni sono:

Tendenza a bere più spesso del normale;

Pelo più opaco e meno luminosi;
Minore appetito;

Perdita di peso;

Episodi di vomito;
Sangue nell’urina.


- Displasia dell’anca

La displasia è una patologia meno grave ma va tenuta sotto controllo perchè provoca sintomi importanti e dolori.

É caratterizzata da una anomalia nelle articolazioni causata dal mal inserimento della testa femorale nella cavità articolare che provoca attrito e degenerazione della cartilagine.

 

Segni di dolore o zoppicamento potrebbero esserne i sintomi.

 

- Artrosi precoce

Si tratta di una malattia degenerativa e displasia dell’anca e obesità ne possono essere la causa.

 

 

Le malattie virali e patologiche:

Anche i gatti come l’uomo sono contagiati da virus e batteri e si ammalano. Alcune malattie possono essere curate e molte altre possono essere prevenute tramite vaccinazione.

Ecco un elenco delle malattie più conosciute;

  • la peritonite infettiva,

  • il virus dell’immunodeficienza felina,

  • la leucemia felina,

  • la gastroenterite virale,

  • la toxoplasmosi,

  • la rinotracheite,

  • la calcivirosi,

  • la rabbia,

  • l’insufficienza renale e influenza A

 

 

Di seguito proviamo a spiegarvele:

 

- FIP o peritonite infettiva

La FIP è una malattia contagiosa tra gatti, che non si può trasmettere all'uomo ed è provocata dal corona virus.

I gatti si contagiano tramite saliva (mangiando o bevendo dalla stessa ciotola di gatti malati), feci e urina (facendo i bisogni nella stessa cassetta). 

Ha un decorso molto veloce e pochi gatti contagiati riescono a sopravvivere (si parla di solo il 5%) perchè i granulomi tumorali che si formano, colpiscono gli organi interni.

Se il micio mangia poco, dorme molto, fa pipi o cacca per casa, ha le gengive gialle, è probabile che ne sia affetto.

Purtroppo non esistono cure per questa malattia, per questo bisogna stare molto attenti ad eventuali situazioni di contagio.

 

- FIV o AIDS dei gatti

La FIV è una malattia che il gatto non può trasmettere all'uomo, provocata da un retro virus della stessa famiglia del virus che causa l’HIV.

Il virus attacca e distrugge le difese immunitarie, il gatto viene attaccato da altre malattie infettive che diventano quasi sempre la causa della morte.

 

Purtroppo a oggi non esiste ne una cura ne un vaccino.

 

- FELV o leucemia felina

La FELV è una malattia neoplastica che causa un aumento smisurato di leucociti nel sangue. Si trasmette tramite la saliva, il sangue, l’urina e tra madre e feto attraverso la placenta.

Assolutamente non contagia l’uomo.

I sintomi sono spesso confondibili con altri essendo questi molti e variegati. Di solito c’è malessere cronico, anemia, colorazione giallastra della pelle, depressione, perdita di peso e difficoltà respiratoria.

Come per la FIP non c’è cura, ma si può giocare in anticipo tramite il vaccino.

 

- Toxoplasmosi

La toxoplasmosi è una malattia infettiva che attacca i gatti e i mammiferi causata da un protozoo parassita (Toxoplasma). Nella maggior parte dei casi, questo protozoo resta all’interno dell’ospite in silenzio senza manifestazione dei sintomi, contaminando gli altri simili.

Infatti, il gatto per questa malattia ha un ruolo di ospite intermedio. Gli organismi si moltiplicano nell’intestino del gatto in grandi quantità, verranno in seguito espulsi con le feci. Ed è qui che entra in gioco l’uomo. Se l’uomo viene a contatto con le oocisti secrete dal gatto, ne resta infetto.

Il manifestarsi dei sintomi nel gatto, avvengono quando i protozoi si moltiplicano e penetrano profondamente nell’intestino, e da qui infettano il resto del corpo. Sono infetti quei soggetti che hanno problemi nell’immunità o soggetti a gravidanze.

Per prevenire la contaminazione basta indossare i guanti quando si pulisce la lettiera del gatto e utilizzare disinfettati nella pulizia quotidiana.

 

- Influenza A

L’influenza A è paragonabile all’influenza dell’uomo. È provocata dal virus H1N1.
I sintomi sono i classici: perdita di appetito, febbre, naso che cola, occhi lucidi, tosse, starnuti e torpore generale. L’influenza non può contagiare l’uomo, ma l’uomo può contagiare il gatto.

Per prevenire il contagio dovete lavarvi le mani prima di toccarlo, evitare di stargli vicino se non state bene, non far girovagare il gatto fuori di casa. La cura è la classica, nei casi più importanti andrà somministrato l’antibiotico.

 

Il consiglio generale è quello di prestare sempre la massima attenzione. Non possiamo giocare con la salute del nostro amico a quattro zampe.

Per questo motivo dobbiamo sempre accertarci che stia bene e che sia in perfetta forma, (anche un cambio improvviso del suo normale comportamento può essere un segnale di qualche sofferenza) sottoponendolo a regolari e periodiche visite dal veterinario e sostenendo tutti gli esami di cui ha bisogno.

Fate attenzione alle piante!

È importantissimo sapere che alcune piante, se ingerite o masticate dal nostro micio, possono provocare un’intossicazione. In alcuni casi, risultano dei veri e propri veleni!

 

I sintomi di un’intossicazione sono:

  • Tosse continua;

  • Sintomi di soffocamento;

  • Starnuti;

  • Perdita di saliva;

  • Ulcere diffuse su lingua e bocca.

 

Dopo qualche ora dall’ingerimento della sostanza nociva, si possono verificare i seguenti sintomi:

 

  • Convulsioni;

  • Conati di vomito;

  • Spasmi;

  • Collasso;

  • Irrigidimento;

  • Emorragie.

Qualora doveste riscontrare questi sintomi, chiamate subito il veterinario e, nell’attesa che venga a somministrargli la terapia che ritiene più necessaria, tenetelo caldo e coperto. Aspettate il veterinario e non tentate da soli di indurre il vomito al micio, in alcuni casi può essere molto dannoso.

 

 

Di seguito riportiamo la lista delle piante velenose per i gatti:

Nome pianta: Aconito (Aconitum) Monkshood
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Problemi gastroenterici, a dosi elevate, provoca depressione nervosa e cardiaca.
Nome pianta: Aglio (Allium sativum)
Parte velenosa: Bulbi germogli fiori e gambi
Sintomi: Problemi gastrointestinali, anemia emolitica, metaemoglobinemia, danni epatici
Nome pianta: Agrifoglio, Agrifoglio americano ed Agrifoglio inglese (Ilex)
Parte velenosa: Frutti
Sintomi: Problemi gastrointestinali
Nome pianta: Alloro di montagna
Parte velenosa: Foglie e nettare
Sintomi: Problemi gastrointestinali e neuromuscolari
Nome pianta: Amarillide
Parte velenosa: Foglie e fiori
Sintomi: Problemi gastroenterici, a dosi elevate, provoca depressione nervosa e cardiaca. I sintomi sono: vomito, tremori e problemi respiratori
Nome pianta: Azalea
Parte velenosa: Foglie e nettare
Sintomi: Problemi gastrointestinali, neurologici, cardiologici
Nome pianta: Bosso
Parte velenosa: Foglie
Sintomi: Problemi gastroenterici
Nome pianta: Caladio
Parte velenosa: Foglie
Sintomi: Provoca infiammazioni alla bocca
Nome pianta: Calla Lily (Zantedeschia Aethiopica)
Parte velenosa: Foglie
Sintomi: Provoca irritazione cutanea e mucosale
Nome pianta: Campanula, Stramonio, Vite Trombetta Jimson weed, Thorn apple
Parte velenosa: Foglie e semi
Sintomi: Provoca midriasi, disturbi della vista, aritmie, delirio e convulsioni
Nome pianta: Colchico
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Problemi gastroenterici, e paralisi muscolare respiratoria
Nome pianta: Dieffenbachia
Parte velenosa: Foglie
Sintomi: Irrita bocca, esofago, stomaco, intestino, problemi gastroenterici
Nome pianta: Digitale purpurea (Digitalis purpurea) Foxglove
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Problemi gastrointestinali ed aritmie
Nome pianta: Edera
Parte velenosa: Foglie e fiori
Sintomi: Problemi gastroenterici, a dosi elevate, provoca depressione nervosa e cardiaca. I sintomi sono: vomito, tremori e problemi respiratori
Nome pianta: Euforbia (Canidoscolus Stimulosum)
Parte velenosa: Peli irritanti presenti su foglie e steli
Sintomi: Provoca scialorrea, irritazione buccale, tremori,vomito, dispnea e bradicardia
Nome pianta: Ficus
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Provoca allergie
Nome pianta: Filodendro
Parte velenosa: Foglie e fiori
Sintomi: Problemi gastroenterici e  infiammazioni alla bocca
Nome pianta: Fiore cardinale e Fiore Blu Cardinale, Tabacco Indiano (Lobelia)
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Provoca vomito e sintomi neuromuscolari
Nome pianta: Glicine
Parte velenosa: Frutti e semi
Sintomi: Problemi gastroenterici, a dosi elevate, provoca depressione nervosa e cardiaca
Nome pianta: Gelsomino (Gelsemium sempervirens) Yellow Jessamine
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Provoca incoordinazione, disturbi della vista, secchezza delle fauci, disfagia, debolezza muscolare, crisi convulsive, insufficienza respiratoria
Nome pianta: Giglio Gloriosa e Giglio rampicante
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Provoca stomatite, gastrointestinali ed insufficienza renale
Nome pianta: Giunchiglia (Narcissus pseudonarcissus)
Parte velenosa: Bulbi
Sintomi: Problemi gastroenterici
Nome pianta: Idrangea (Hydrangea Macrophylla)
Parte velenosa: Bocciolo del fiore
Sintomi: Provoca vomito, dolori addominali, letargia, cianosi,convulsioni, flaccidità muscolare, incontinenza, coma
Nome pianta: Ippocastano, Occhio di capra (Aesculus spp.)
Parte velenosa: Frutti e ramoscelli
Sintomi: Provoca vomito e diarrea
Nome pianta: Iris (Iris spp.)
Parte velenosa: Bulbi e rizomi
Sintomi: Problemi gastrointestinali
Nome pianta: Ligustro (Ligustrum Vulgare)
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Problemi gastroenterici
Nome pianta: Lupino (Lupinus spp.)
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Provoca debolezza muscolare, paralisi, depressione respiratoria, convulsioni
Nome pianta: Mancinella (Hippomane mancinella)
Parte velenosa: Linfa
Sintomi: Provoca stomatite vomito, diarrea emorragica, dermatite, cheratocongiuntivite
Nome pianta: Margherita, Partenio (Chrysanthemum spp.)
Parte velenosa: Linfa
Sintomi: Provoca dermatite
Nome pianta: Marijuana (Cannabis sativa)
Parte velenosa: Foglie e germogli
Sintomi: Provoca depressione del sistema nervoso centrale e stato confusionale
Nome pianta: Mescal, Peyote (Lophophor Williamsii)
Parte velenosa: Boccioli
Sintomi: Provoca gastroenterite, alterazioni visive, vertigini, allucinazioni, depressione circolatoria
Nome pianta: Mughetto (Convallaria Majalis)
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Provoca gastroenterici ed aritmie
Nome pianta: Noce inglese (Juglans Regia), Noce nera (Juglans nigra)
Parte velenosa: Mallo
Sintomi: Provoca gastroenterite
Nome pianta: Occhio di Granchio (Abrus Precatorius)
Parte velenosa: Semi masticati o rotti
Sintomi: Problemi gastroenterici potenzialmente mortali
Nome pianta: Oleandro
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Problemi gastroenterici, provoca depressione nervosa e cardiaca
Nome pianta: Ortensia
Parte velenosa: Foglie e fiori
Sintomi: Vomito e diarrea
Nome pianta: Papavero
Parte velenosa: Fiore e gambo
Sintomi: Provoca infiammazioni alla bocca
Nome pianta: Pepe della Carolina (Calycanthus spp.)
Parte velenosa: Semi
Sintomi: Provoca vomito, atassia, depressione del sensorio, convulsioni e disfunzioni cardiache
Nome pianta: Piè corvino, Ranuncolo (Ranunculus spp.)
Parte velenosa: Linfa
Sintomi: Provoca stomatite, dermatite, gastroenterici, insufficienza renale, incoordinazione, convulsioni
Nome pianta: Pothos (scindapsus aureus)
Parte velenosa: Foglie
Sintomi: Provoca infiammazioni alla bocca
Nome pianta: Primula, Veronica (Primula spp.)
Parte velenosa: Foglie e gambi
Sintomi: Provoca gastroenterici e dermatite da contatto
Nome pianta: Ricino (Ricinus Communis)
Parte velenosa: Semi
Sintomi: Provoca gastrenterite, depressione, febbre, dolori addominali, diarrea emorragica, aritmie, convulsioni
Nome pianta: Rododendro
Parte velenosa: Foglie e fiori
Sintomi: Vomito
Nome pianta: Sambuco (Sambucus spp.)
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Problemi gastroenterici
Nome pianta: Solano Americano (Phytolacca Americana)
Parte velenosa: Foglie e radici
Sintomi: Problemi gastroenterici
Nome pianta: Sommaco velenoso (Rhus Toxicodendron)
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Provoca dermatite allergica da contatto
Nome pianta: Stella di Natale ( Poinsettia - Euphorbia Pulcherrima) e tutte le piante della specie Euphorbia
Parte velenosa: Foglie, steli, fiori
Sintomi: Irritante per le mucose e su tutto l'apparato digerente: causa lesione agli occhi, alle mucose della bocca allo stomaco e all'intestino. I sintomi sono: vomito, diarrea, infiammazioni della bocca e devono essere curati tempestivamente
Nome pianta: Tabacco (Nicotiana tabacum)
Parte velenosa: Foglie
Sintomi: Provoca gastroenterite, agitazione, tremori muscolari, andatura ad arti rigidi, atassia, debolezza, prostrazione, dispnea, paralisi, morte rapida
Nome pianta: Tasso (Taxus)
Parte velenosa: Gran parte della pianta
Sintomi: Provoca incoordinazione, secchezza delle fauci, midriasi, dolori addominali, vomito, scialorrea, cianosi,debolezza, coma, aritmie, insufficienza cardiorespiratoria
Nome pianta: Tulipano (Tulipa spp.)
Parte velenosa: Bulbi
Sintomi: Provoca gastroenterite
Nome pianta: Uccello del Paradiso (Strelitzia reginae)
Parte velenosa: Semi
Sintomi: Provoca vomito e diarrea
Nome pianta: Vischio (Viscum album)
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Provoca nausea, vomito e gastroenterite
Nome pianta: Vite americana
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Provoca infiammazioni alla bocca
Nome pianta: Wisteria (Wisteria spp.)
Parte velenosa: Tutta la pianta
Sintomi: Provoca gastroenterici

Clinica veterinaria Gran Sasso, noi ci affidiamo a loro!

Tempo fa abbiamo seguito il consiglio di conoscere la Dott.ssa Cristina Crosta, titolare della Clinica Gran Sasso di Milano e veterinaria pluri-premiata. Dal momento in cui l'abbiamo conosciuta abbiamo capito che non potevamo chiedere di meglio!

La Clinica si trova in Via Donatello 26 a Milano, ha una superficie di circa 900 mq, un parcheggio interno riservato ai clienti con 8 posti auto e offre un servizio di Pronto Soccorso e degenza 24h per 365 giorni l’anno.

Abbiamo avuto modo di conoscere quasi tutti i professionisti che fanno parte del Team della Clinica e ci sentiamo di poter consigliare con tutto il cuore ai proprietari dei nostri gatti di affidarsi a loro volta a questa realtà. 

Telefono: +39 02 2665928 - 022663095

Email: segreteria@clinicaveterinariagransasso.it

Indirizzo: Via Donatello, 26 - 20131 Milano (MI) 

 

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