top of page

I colori del Maine Coon: guida completa a colori,
genetica, tabby, silver, smoke e codici EMS

Il mantello del Maine Coon è uno degli aspetti che più affascinano appassionati, allevatori e futuri proprietari. Dai tradizionali Brown Tabby ai maestosi Black Smoke, dalle spettacolari Tortie alle eleganti colorazioni Silver, ogni Maine Coon possiede una combinazione unica di caratteristiche genetiche che ne determina l'aspetto.

Quando si parla di colori del Maine Coon, tuttavia, non ci si riferisce soltanto alla tonalità del mantello. Il risultato finale che osserviamo è infatti determinato dall'interazione tra numerosi fattori genetici: colore di base, presenza del gene rosso, disegno tabby, diluizione, silver, quantità di bianco e altri elementi che contribuiscono a creare le infinite combinazioni riconosciute dagli standard internazionali.

Comprendere come funziona la genetica del colore permette non solo di apprezzare meglio la straordinaria varietà della razza, ma anche di capire perché da determinati accoppiamenti possano nascere cuccioli con caratteristiche molto diverse tra loro.

In questa guida analizzeremo nel dettaglio le principali colorazioni del Maine Coon, il funzionamento dei geni coinvolti, i pattern del mantello, i codici EMS utilizzati nei pedigree e le differenze tra le varie combinazioni di colore riconosciute nella razza.

Quali colori può avere il Maine Coon?

 

Il Maine Coon è una delle razze feline che presenta il maggior numero di colori e combinazioni di mantello riconosciute.

Molti pensano che esistano soltanto pochi colori principali, come il Brown Tabby, il Red Tabby o il Black Smoke. In realtà la situazione è molto più complessa. Ogni soggetto è il risultato dell'interazione tra diversi geni che agiscono contemporaneamente sul colore, sul disegno e sulla distribuzione della pigmentazione.

L'aspetto finale di un Maine Coon dipende principalmente da:

  • colore di base;

  • presenza o assenza del gene Orange;

  • presenza o assenza del gene Agouti;

  • gene di diluizione;

  • gene Silver;

  • quantità di bianco;

  • pattern tabby;

  • eventuali modificatori del colore.

Per questo motivo due cuccioli nati dalla stessa cucciolata possono presentare caratteristiche molto differenti pur condividendo gli stessi genitori.

Gatte torte, tricolore

 

Il nero e il rosso possono coesistere solo sul mantello delle femmine.

 

Quando questi due colori sono solidi danno origine alle colorazioni:

  • tortie o black tortie quando sono presenti a macchie ben definite;

  • tortoiseshell (colore tartarugato) quando i due colori vengono mischiati in maniera fitta;

 

Ovviamente ci possono essere tortie tigrate:

  • nelle torbie o brown tortie, il rosso e il nero essendo tigrati, si manifestano con differenti disegni che danno vita a schiariture nel rosso e al marrone sulle chiazze scure.

La tigratura ha poi nomi diversi a seconda del disegno e anche per questo colore potete capire come chiamare il tabby leggendo la sezione dedicata ai tigrati.

In queste gatte, le zone di colore rosso e nero sono distribuite e mescolate tra loro in maniera assolutamente casuale (non riproducibile neanche per clonazione dell'animale). 

Sarebbe più corretto chiamare tricolore le gatte in cui è presente come terzo colore il bianco. Se è presente un'ampia parte del mantello di colore bianco, si può definire calico.

Ecco alcuni esempi di queste colorazioni:

Le diluizioni del colore: il blu e il crema

 

I due colori principali, il nero e il rosso, esistono anche in versione cosiddetta “diluita”. La diluizione è un aspetto del mantello in cui il colore originario è meno intenso, anziché essere nero o rosso diventa rispettivamente blu (grigio) e crema (rosso chiaro).

 

Questo vale anche per le tortie, che diventano quindi tortie blu-crema.

Anche i colori blu, crema e tortie blue crema possono essere tigrati. Alcuni esempi:

Il gene silver

 

Non dimentichiamoci del silver! In questi gatti la base del pelo è schiarita e questo dà origine a un colore argentato, ben visibile quando vengono spazzolati contropelo. L'effetto è diverso a seconda che il gatto sia solido o tigrato:

  • gli smoke sono gatti solidi in cui si schiarisce soltanto la base del pelo, fino a circa 1/3, conferendole un colore argento scuro, uniformemente su tutto il corpo. Potrebbero risultare più chiare la gorgiera e la pancia;

  • silver, invece, sono gatti tigrati che presentano un pelo la cui base è schiarita e le tonalità delle varie bande di tigratura si trasformano in argentate. La base del pelo risulta bianco-argento, la schiaritura è molto più visibile sulle aree chiare piuttosto che sui markings delle tigrature, originando un disegno tigrato talvolta ad altissimo contrasto, più evidente se parliamo di black silver;

  • negli shaded la zona schiarita raggiunge i 2/3 del pelo e l'effetto è di un colore argento candido;

  • negli shell il pelo risulta schiarito su 7/8 della sua lunghezza.

​Il gene silver si può sovrapporre a qualsiasi tonalità di colore quindi possiamo avere sul nero i black silver (se tigrati), i black smoke (se non tigrati), i rossi silver (se tigrati), i rossi smoke (se non tigrati) e quindi anche i blu silver, i blu smoke, i crema silver, i crema smoke, le tortie silver e le tortie smoke.

 

Con la stessa logica che usiamo per gli altri colori, nei casi dei tigrati possiamo definirne il disegno leggendo le differenze tra i tabby.

tigrati

I tigrati

 

Ed eccoci qui con la definizione dei vari disegni! Una parola molto usata per indicare "tigrato", come abbiamo detto, è Tabby e nei Maine Coon tra i vari disegni possibili troviamo:

  • il tabby mackerel (o tigrè): con le tipiche striature che determinano un mantello tigrato, su spalle e cosce. Strisce ben disegnate, sottili, continue e parallele;

  • il tabby spotted: le striature, a tratti, si interrompono formando piccoli spot rotondi che rendono il mantello maculato;

  • il tabby blotched (o classic tabby): le striature creano un effetto marmorizzato sui fianchi e sulle spalle compare il tipico disegno ad "ali di farfalla" unito a una serie di cerchi concentrici sui fianchi;

  • ​il tabby ticked: tigratura del singolo pelo, striatura scura lungo la schiena che continua fino alla punta della coda, mentre il resto del mantello è un agouti puro senza nessuna macchia o disegno. In questo tipo di tigratura,  l’Agouti è quindi distribuito su tutto il mantello che per questo appare uniformemente “ticchettato”. La radice è del colore di base del gatto, mentre la punta del pelo presenta una colorazione più chiara.

Ecco gli esempi delle diverse tigrature:

Il colore bianco

 

A seconda di come il bianco colora il manto, viene definito nei seguenti modi:

  • mantello con bianco: piccole macchie, l’estensione del bianco deve essere sotto il 25% della superficie del mantello;

  • mantello bicolore: la zona bianca va dal 25% al 50%;

  • mantello high-white: la zona bianca copre dal 50% al 75% del mantello;

  • mantello arlecchino: 5 o 6 macchie colorate completamente circondate di bianco, solitamente il quantitativo di bianco va dal 50% al 75%;

  • mantello Van: meno di 5 o 6 macchie colorate, di cui una sulla testa e una sulla punta della coda. 

 

Per i gatti completamente bianchi c’è da fare un discorso completamente a parte: il loro colore è originato da un diverso corredo genetico perchè non hanno lo stesso "bianco" degli altri gatti "con bianco" ma un colore che copre altri colori. Infatti, quando si riproducono, trasmettono i colori "coperti" dal bianco e possono quindi generare cuccioli “colorati”.

 

A volte è possibile vedere una macchiolina di colore diverso sulla testolina dei cuccioli bianchi che raramente rimane in età adulta, quella rappresenta il colore di base del gatto. È possibile scoprire il vero colore di un gatto completamente bianco osservando la sua genealogia oppure attraverso test genetici.

 

Questi gatti non sono mai tigrati, purtroppo possono presentare sordità mono e bilaterale e possono avere occhi azzurri ma anche occhi impari (di colore diverso fra loro).

bottom of page